
Concetta Curiello è un’artista visiva. Vive e insegna a Torino. Si è formata all’Accademia di Belle Arti di Bari e di Torino, al FMAV di Modena, alla Fondazione Stepan Zavrel, con l’Associazione Bruno Munari e con altre istituzioni.
La sua pratica artistica intreccia la leggenda, la narrazione e il mito. Nella sua ricerca, i temi del labirinto, del viaggio, dell’orizzonte e del confine si susseguono e si intersecano naturalmente. Le sue opere sono a volte intime e personali, attente al segno e al dettaglio, altre volte più simboliche e universali; integra diversi linguaggi e talvolta le piace suscitare interrogativi nello spettatore. Utilizza vari media: illustrazione e grafica, pittura, fotografia e installazioni/video.
Ha collaborato con Silvani Sperati e l’Associazione Bruno Munari per la creazione e pubblicazione di alcuni contenuti per “In casa con Munari”: “Alfabetiere. Facciamo assieme un libro da leggere” e “Cosa dico, come lo dico”. Alcune opere si trovano in collezioni private.
She is a visual artist. She lives and teaches in Turin. She trained at the Academy of Fine Arts in Bari and Turin, the Stepan Zavrel Foundation, the FMAV Modena, the Bruno Munari Association and other institutions.
Her artistic practice intertwines legend, narrative and myth. Her main themes are: the labyrinth, the journey, the horizon and the boundary that naturally intersects and intertwines. Together her works are at times intimate and personal, attentive to every detail, at other times more symbolic and universal. Thence she integrates different languages and sometimes likes to raise questions in the viewer. She uses various media: illustration and graphics, painting, photography and installations/video.
She organizes art workshops inspired by nature, both in her work place and in performances and artistic residencies, these projects actively engage people.
She collaborated with Silvani Sperati and the Bruno Munari Association promote some content for the site www.incasaconmunari.it: “Alfabetiere. Facciamo insieme un libro da leggere” and “Cosa dico, come lo dico”.
Some of her artistic works are in private collections.